La guerra "preventiva" contro l'Iran rischia di incendiare il mondo - Cardinale Parolin
Riguardo all'attacco statunitense e israeliano all'Iran, il Cardinale Parolin ha detto: "Se agli Stati venisse riconosciuto il diritto alla 'guerra preventiva' secondo i propri criteri e senza un quadro giuridico sovranazionale, il mondo intero rischierebbe di essere incendiato. Questa erosione del diritto internazionale è davvero preoccupante: la giustizia ha ceduto il passo alla forza; la forza del diritto è stata sostituita dalla legge della forza, basata sulla convinzione che la pace possa essere raggiunta solo annientando il nemico".
Il Cardinale Parolin ha messo in dubbio che qualcuno creda veramente che il lancio di missili e bombe sia la soluzione.
Ha proseguito: "Un multipolarismo caratterizzato dal primato del potere e dall'autoreferenzialità sta pericolosamente prendendo piede".
Il Vaticano non ha nemmeno i mezzi per fare la differenza
Il cardinale si è reso conto che l'intero corpo del diritto internazionale, sviluppato in aree come il disarmo, la cooperazione allo sviluppo, il rispetto dei diritti fondamentali, la proprietà intellettuale, il commercio e il transito, viene gradualmente disatteso.
"Ancora più grave, sotto certi aspetti, è l'invocazione del diritto internazionale secondo la propria convenienza".
Si riferisce al fatto "che la comunità internazionale a volte si indigna e si mobilita, mentre in altri casi non lo fa - o lo fa in modo molto più debole - creando così l'impressione che alcune violazioni del diritto siano da punire, mentre altre sono tollerate; alcune vittime civili sono da piangere, mentre altre sono considerate come 'danni collaterali'".
Traduzione AI