Il 28 aprile, una suora cattolica è stata aggredita nei pressi della Tomba di Re Davide, nella Città Vecchia di Gerusalemme, in un incidente che la polizia israeliana sta indagando come sospetto attacco a sfondo razziale. La suora, che è affiliata alla Scuola Francese di Ricerca Biblica e Archeologica, ha riportato una ferita alla testa e un sospetto di 36 anni è stato arrestato.

A Catholic nun has been violently assaulted in Jerusalem The hate attack occurred near the tomb of King David and has been charged as 'racially motivated' while the nun's institute director called it 'sectarian violence' A 36 year old man has been arrested

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Il Vescovo Michael Martin di Charlotte, nella Carolina del Nord, avrebbe rifiutato la Santa Comunione a una famiglia cattolica che si era inginocchiata al binario della Comunione durante un'Eucaristia il 29 aprile a Greensboro.

Bishop Martin the Diocese of Charlotte refuses communion to families at altar rail

advaticanum.news

Bishop of the Diocese of Charlotte refuses communion to family at altar rail | Advaticanum

Bishop Michael Martin of Charlotte has refused Holy Communion to a Catholic family who approached the altar rail during a Confirmation Mass, in an AdVaticanum exclusive report.
The
incident took place on April 29 at Our Lady of Grace parish in Greensboro, North Carolina. While the Confirmation ceremony took place as usual, during Communion only two or three families approached the altar rail to receive the Eucharist.
One father who brought his family said to AdVaticanum: “He was sitting in front of us when we went to the rail and he simply ignored us. All the priests turned their backs on us,” he said. “Everyone else communicated and we were denied. To be frank, it was very humiliating.”
The same witness said that while the wider congregation received Communion, those kneeling at the rail were passed over. Attempts were made to speak to Bishop Martin about incident after the Confirmation Mass, but he did not respond in detail.
Photo taken from the confirmation Mass. Submitted anonymously.

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noi_cattolici

Re Carlo ha invitato il governo statunitense a prepararsi alla guerra con la Russia per proteggere l'Ucraina e "il suo popolo più coraggioso".
ha ricordato che la Gran Bretagna ha combattuto al fianco degli Stati Uniti in due guerre mondiali, nella Guerra Fredda e in Afghanistan.

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silvioabcd

Un altro folle, la congrega dei pazzi

giovanna delbueno

Implora aiuto. Si rivolge agli ex coloni. Roba da ridere...lo hanno accolto i soldati ribelli con le famose divise di fine '700, le " giacche blu" con le baionette inastate, con la bandiera inglese fra le proprie mani! Umiliato il reuccio tornerà con una pacca sulla spalla e il sacco vuoto. Signor re, benservito. Applaudito solo dai dementi. La

Michi Gini

IL 25 APRILE POTEVA ESSERE UNA STRAGE - SONO STATE TROVATE ANCHE PISTOLE E MUNIZIONI A CASA DI EITHAN BONDI, IL 21ENNE FERMATO A ROMA CON L'ACCUSA DI AVER SPARATO, CON UNA PISTOLA AD ARIA COMPRESSA, A DUE ISCRITTI ALL'ANPI - IL GIOVANE AVEVA UN PORTO D'ARMI PER TIRO A VOLO, CHE GLI È STATO IMMEDIATAMENTE RITIRATO - IL GIOVANE, CHE SI TROVA IN CARCERE, FAREBBE PARTE DI UN GRUPPO DI ESTREMISTI EBREI RESPONSABILE DI EPISODI DI VIOLENZA NELLA CAPITALE...

dagospia.com

Lo scorso 25 aprile poteva terminare in una strage - sono state trovate anche pistole e munizioni..

IL 25 APRILE POTEVA ESSERE UNA STRAGE - SONO STATE TROVATE ANCHE PISTOLE E MUNIZIONI A CASA DI EITHAN BONDI, IL 21ENNE FERMATO A ROMA CON L'ACCUSA DI AVER SPARATO, CON UNA PISTOLA AD ARIA COMPRESSA, A DUE ISCRITTI ALL'ANPI - IL GIOVANE AVEVA UN PORTO D'ARMI PER TIRO A VOLO, CHE GLI È STATO IMMEDIATAMENTE RITIRATO - IL GIOVANE, CHE SI TROVA IN CARCERE, FAREBBE PARTE DI UN GRUPPO DI ESTREMISTI EBREI RESPONSABILE DI EPISODI DI VIOLENZA NELLA CAPITALE...
SPARI SUL 25 APRILE, IN CASA DEL 21ENNE ANCHE PISTOLE E MUNIZIONI
Eithan Bondi
(ANSA) - Sono state trovate anche pistole e munizioni a casa del 21enne fermato con l'accusa di aver sparato a due iscritti all'Anpi. Secondo quanto si apprende, il giovane aveva un porto d'armi per tiro a volo che gli è stato immediatamente ritirato.
UCEI, 'NETTA CONDANNA DI OGNI FORMA DI VIOLENZA, DI QUALUNQUE PARTE'
(ANSA) - ROMA, 29 APR - "L'Unione delle Comunità Ebraiche Italiane esprime la più netta condanna di ogni forma di violenza da qualunque parte …

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Mons. Viganò: Omelia nella Domenica III dopo Pasqua
Inimica respuere – Omelia nella Domenica III dopo Pasqua

Amen, amen, dico vobis:
quia plorabitis et flebitis vos,
mundus autem gaudebit:
vos autem contristabimini,
sed tristitia vestra vertetur in gaudium.

Gv 16, 20
IL Vangelo di questa terza Domenica di Pasqua fa parte del cosiddetto “discorso di addio” che Nostro Signore rivolge nel Cenacolo agli Apostoli la sera del Giovedì Santo, prima di andare a pregare nel Getsemani ed essere poi arrestato dalle guardie del tempio...

arcangelosanmichele.altervista.org

Mons. Viganò: Omelia nella Domenica III dopo Pasqua - San Michele Arcangelo

fonte exurgedomine 26/04/2026
Mons. Carlo Maria Viganò
Inimica respuere – Omelia nella Domenica III dopo Pasqua

Amen, amen, dico vobis:
quia plorabitis et flebitis vos,
mundus autem gaudebit:
vos autem contristabimini,
sed tristitia vestra vertetur in gaudium.

Gv 16, 20
IL Vangelo di questa terza Domenica di Pasqua fa parte del cosiddetto “discorso di addio” che Nostro Signore rivolge nel Cenacolo agli Apostoli la sera del Giovedì Santo, prima di andare a pregare nel Getsemani ed essere poi arrestato dalle guardie del tempio. Giuda è già uscito per tradirLo (Gv 13, 30) e di lì a poco consegnerà l’Agnello immacolato ai Suoi aguzzini, riscuotendo i trenta denari. Il «modicum» di cui parla il Signore (Gv 16,16) si riferisce al breve intervallo tra la Sua morte in croce («non mi vedrete più») e la Resurrezione («di nuovo un poco e mi rivedrete»), preannunciando poi la gioia definitiva che nessuna prova potrà togliere. Non è casuale il paragone del dolore dei discepoli a quello delle …

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Santa Caterina e "il fetore" di Zeboim, Adma, Zoar...

CLICCARE QUI:
youtube.com/watch?v=QoJ9wDxKZ-s

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SOLOVYOV risponde a MELONI:
"Per essere ascoltato, ho dovuto usare i metodi di Zhirinovsky... Se Meloni, come donna, si sente offesa, ovviamente mi scuserò con piacere":

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Michele Sasi

Vaticano, il deludente Primo Maggio dei dipendenti del Papa che lamentano una concertazione ancora assai lacunosa
Il primo maggio per i dipendenti del Vaticano è una ricorrenza utile per richiedere di nuovo alle istituzioni d'Oltretevere un confronto in sofferenza, lacunoso: «Sono ormai anni che l’Associazione Dipendenti Laici Vaticani (ADLV) chiede riforme più concrete nell’ambito del diritto del lavoro. Il dialogo con l’ULSA, l’Ufficio del Lavoro della Sede Apostolica, è stato avviato ed è costante, ma i risultati sono lenti a vedersi e piuttosto circoscritti»...
...Secondo il nostro ultimo sondaggio, così la pensa il 74% dei lavoratori vaticani. Il numero dei dirigenti laici negli ultimi anni è aumentato, come lo sono le relative voci di spesa».
L’Adlv sottolinea che da un anno e mezzo è stata presentata la riforma dello statuto ADLV; in sostanza una semplificazione di quello attuale. «Dunque, nulla di eversivo – si legge - Eppure, è tutto fermo. Questa approvazione sarebbe …Altro

ilmessaggero.it

Vaticano, il deludente Primo Maggio dei dipendenti del Papa che lamentano una concertazione ancora assai lacunosa

Il punto sui temi di attualità, ogni lunedì Iscriviti e ricevi le notizie via email
Il primo maggio per i dipendenti del Vaticano è una ricorrenza utile per richiedere di nuovo alle istituzioni d'Oltretevere un confronto in sofferenza, lacunoso: «Sono ormai anni che l’Associazione Dipendenti Laici Vaticani (ADLV) chiede riforme più concrete nell’ambito del diritto del lavoro. Il dialogo con l’ULSA, l’Ufficio del Lavoro della Sede Apostolica, è stato avviato ed è costante, ma i risultati sono lenti a vedersi e piuttosto circoscritti» ha scritto l’associazione, che conta più di 800 associati ribadendo, per l'ennesima volta, di essere in attesa di un cambiamento.
«L’ ADLV è sempre stata disponibile al confronto, che dovrebbe portare a risultati concreti in tempi realistici per tutti. In Vaticano, va detto, manca ancora una cultura della rappresentanza, che noi intendiamo come legittimazione dei lavoratori ad associarsi per contribuire attivamente al miglioramento del proprio ambiente …

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Irapuato condivide da Irapuato

Papa Leone XIV nomina Giancarlo Dellagiovanna nunzio in El Salvador

El Papa León XIV nombra a su nuevo representante en El Salvador
El Papa León XIV nombró al arzobispo italiano Giancarlo Dellagiovanna nuevo Nuncio Apostólico en El Salvador. La noticia fue dada a conocer por la Oficina de Prensa del Vaticano y por la Nunciatura Apostólica de El Salvador el sábado 25 de abril.
hmtv

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Irapuato

Papa Leone XIV nomina Giancarlo Dellagiovanna …
L'arcivescovo Giancarlo Dellagiovanna è stato ufficialmente designato da papa Leone XIV come nuovo nunzio apostolico in El Salvador, assumendo l'importante incarico precedentemente ricoperto da Luigi Roberto Cona. La notizia della sua nomina è stata accolta con profonda gratitudine e gioia dallo stesso Dellagiovanna, il quale ha prontamente inviato un messaggio di saluto alla popolazione salvadoregna. Nel suo comunicato, il prelato ha espresso un sentito ringraziamento al pontefice per la fiducia accordatagli e per la significativa missione affidatagli, manifestando fin da subito una sincera vicinanza alla nazione centroamericana.

Attualmente mi sto sottoponendo a un trattamento salvavita a causa dei gravi danni provocati dai vaccini anti-COVID-19 della Pfizer. Mi trovo in Giappone, presso l'ospedale Edogawa. Il trattamento consiste nell'eliminare dal sangue le proteine ​​spike, i coaguli di amiloide, gli autoanticorpi e le proteine ​​mal ripiegate tramite plasmaferesi a doppio filtro e l'utilizzo di cellule staminali pre-crescita per aiutare il mio corpo a ripararsi. Questo è l'unico centro al mondo che offre questo trattamento. Sono il paziente numero 14 e sto assistendo a veri e propri miracoli. Ringrazio il brillante scienziato Kevin McCairn e la dottoressa Mary Talley Bowden per avermi mandato qui. È davvero un miracolo vedere questi pazienti tornare a vivere. È l'esperienza di legame più incredibile della mia vita con questi straordinari sopravvissuti. Voglio ringraziare in modo particolare la Pfizer per i danni cardiaci, la grave coagulazione del sangue, i danni a più organi, i danni al sistema nervoso …Altro

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giovanna delbueno

🙏🙏

ºººº CI SONO ANCORA TURNI DA COPRIRE! IISCRIVETEVI PER FAVORE! FACCIOMO QUESTO DONO ALLA MADRE DELLA SALVEZZA ▆❀*`*• Santo Rosario continuo, di 24 ore, 1º Maggio, Maggio mese dedicato a Maria Santissima. ISCRIVETEVI PER FAVORE! ▆❀*`*• Santo Rosario continuo, di 24 ore, 1º …

04:46
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P.Elia

Non ho mai visto nulla di simile
All’udienza generale, di oggi Mercoledì 29 Leone XIV ha ricordato e raccontato le impressioni e le emozioni sperimentate durante il suo viaggio pastorale in Africa dal 13 al 23 aprile. Nel continente africano, ja affermato il papa è necessaria una redistribuzione giusta delle, è urgente superare la corruzione presente nelle Istituzioni, e bisogna esercitare una decisa opposizione al neo-colonialismo che ha come scopo depredare le ricchezze dell’Africa in vista DI una lungimirante cooperazione internazionale. Papa leone XIV ha confessato di non poter dimenticare i detenuti del carcere di Bata che sotto la pioggia hanno chiesto di pregare “per i loro peccati e la libertà": "Non ho mai visto nulla di simile" ha detto.

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it.news

L'ex cappella di Parigi ospita una performance omosessuale

Dal 16 al 25 aprile, l'ex Cappella Sainte Jeanne d'Arc a Parigi ha ospitato le esibizioni di un gruppo omosessuale.
La cappella neogotica fu commissionata nel 1909 da Marie de la Passion in onore di Santa Giovanna d'Arco, dopo la sua beatificazione.
Fu sconsacrata nel 2020, dopo che i Missionari Francescani di Maria lasciarono il complesso conventuale a causa delle insufficienti risorse finanziarie e umane.
La cappella fa ora parte del Village Reille, un progetto culturale e sociale finanziato con fondi pubblici.
Dal 16 al 25 aprile 2026, il Cirque Fier.e.s - un gruppo che si definisce 'collettivo femminista LGBTQIA+ e intersezionale' - vi ha tenuto una performance. Durante il loro spettacolo, l'altare è stato rimosso e sostituito con una messa in scena circense con danza, acrobazie, nudità e immagini teatrali provocatorie, incluso il sadomasochismo.
Secondo i resoconti, la travestita Esther ha aperto una performance affermando: "Sapete che la Chapelle Reille non è il suo vero nome -…Altro

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Generando Educación Integral

@Nicola D. B. carissimo, sotto il manto di Maria non saremo mai oppressi bensì godiamo della libertà di Gesucristo! Noi non ci lasciamo catturare dal carcerieri dell'anticristo

Generando Educación Integral

La corruzione del dialogo neopagano, ecumenico, interreligioso. Ciò che provoca una sana reazione a favore della verità è l'atteggiamento dei missionari del dialogo degli oscuri orizzonti: dimostrano la sindrome dello struzzo che ha una folle paura della verità per cui nasconde la testa sotto terra, ma le piume sono riconoscitissime alla luce del sole. Dimostrano una evidente paura di fronte all'Aquila della Verità...

Nuno Alvares

Commenti alla «Lettera circolare agli Amici della Croce», di S. Luigi Grignion di Montfort (II)

Nel 1714, S. Luigi Maria Grignion di Montfort scrisse la «Lettera circolare agli Amici della Croce», indirizzata ai membri di un’associazione laicale di Nantes di cui era ispiratore.
Plinio Corrêa de Oliveira commentò quest’opera in una serie di sedici riunioni per soci e cooperatori della TFP brasiliana, nel 1967. Siamo lieti di trascrivere alcuni brani delle prime tre conferenze. Il testo è tratto dalla registrazione magnetofonica, senza revisione dell’autore, e conserva quindi la struttura del linguaggio parlato. I sottotitoli sono redazionali (1).
La «Lettera circolare agli Amici della Croce» cattura la mia attenzione sin dal suo incipit: un titolo tanto glorioso per un’opera così breve che l’autore ha voluto darle la forma di una lettera.
È chiaro che S. Luigi Grignion aveva in vista una determinata categoria di persone. Non conosco la storia dell’opera, ma a giudicare dal titolo mi sembra evidente che è un documento destinato a infervorare un certo gruppo di persone, che egli …Altro

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GIANLUCA MARTONE, 29-4-26, LA DRAMMATICA CRISI DEI MATRIMONI CATTOLICI DAL 1970 AI GIORNI NOSTRI- I DISASTROSI EFFETTI DELLA NEFASTA CHIESA CONCILIARE-ANALISI

06:00
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Irapuato condivide da Irapuato

Prima lettera di san Giovanni apostolo 1,5-10.2,1-2.
Carissimi, questo è il messaggio che abbiamo udito da Gesù Cristo e che ora vi annunziamo: Dio è luce e in lui non ci sono tenebre.
Se diciamo che siamo in comunione con lui e camminiamo nelle tenebre, mentiamo e non mettiamo in pratica la verità.
Ma se camminiamo nella luce, come egli è nella luce, siamo in comunione gli uni con gli altri, e il sangue di Gesù, suo Figlio, ci purifica da ogni peccato.
Se diciamo che siamo senza peccato, inganniamo noi stessi e la verità non è in noi.
Se riconosciamo i nostri peccati, egli che è fedele e giusto ci perdonerà i peccati e ci purificherà da ogni colpa.
Se diciamo che non abbiamo peccato, facciamo di lui un bugiardo e la sua parola non è in noi.
Figlioli miei, vi scrivo queste cose perché non pecchiate; ma se qualcuno ha peccato, abbiamo un avvocato presso il Padre: Gesù Cristo giusto.
Egli è vittima di espiazione per i nostri peccati; non soltanto per i nostri, ma anche per quelli …Altro

Evangelio de HOY. Miércoles 29 de abril 2026 Jn 12,44-50 El que cree en mí, cree en mi padre.
Libro de los Hechos de los Apóstoles 12,24-25.13,1-5a.
Mientras tanto, la Palabra de Dios se difundía incesantemente.
Bernabé y Saulo, una vez cumplida su misión, volvieron de Jerusalén a Antioquía, llevando consigo a Juan, llamado Marcos.
En la Iglesia de Antioquía había profetas y doctores, entre los cuales estaban Bernabé y Simeón, llamado el Negro, Lucio de Cirene, Manahén, amigo de infancia del tetrarca Herodes, y Saulo.
Un día, mientras celebraban el culto del Señor y ayunaban, el Espíritu Santo les dijo: "Resérvenme a Saulo y a Bernabé para la obra a la cual los he llamado".
Ellos, después de haber ayunado y orado, les impusieron las manos y los despidieron.
Saulo y Bernabé, enviados por el Espíritu Santo, fueron a Seleucia y de allí se embarcaron para Chipre.
Al llegar a Salamina anunciaron la Palabra de Dios en las sinagogas de los judíos, y Juan colaboraba con ellos.
Salmo …Altro

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noi_cattolici
informazionecattolica.it

Consacrarsi a Gesù Cristo per le mani Maria - informazionecattolica.it

diPamela Salvatori

UNA INIZIATIVA DA CONOSCERE…
Cari lettori di Informazione Cattolica, oggi vi parliano dei tre principali motivi per consacrarsi a Gesù Cristo per le mani Maria.
L’atto di affidamento che proponiamo ha origini antiche. Già nel III secolo il popolo fedele si affidava alle cure della Vergine Madre. Ma fu soprattutto grazie a san Luigi Maria Grignion di Montfort che si diffuse una pratica di consacrazione mariana, proeceduta da un mese di preparazione nella preghiera e nella meditazione quotidiana.
Più vicino a noi nel tempo, san Massimiliano Maria Kolbe esortava tutti a consacrarsi al Cuore Immacolato di Maria, come sua “proprietà” particolare per la salvezza delle anime.
Padre Pio di Pietrelcina non fu da meno. Testimoni raccontano della sua insistenza a consacrarsi al Cuore di Maria, nostro rifugio dagli attacchi del demonio.
Sul canale youtube Vivete nella gioia! è già attivo un percorso di preparazione alla consacrazione a Gesù per mezzo di Maria, che si può …

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P.Elia

Mettere a “fuoco” il mondo
Santa Caterina da Siena, vergine, dottore della Chiesa, Patrona d'Europa e d'Italia. 29 aprile.
Per Santa Caterina da Siena, la missione dei Cristiani è quella di mettere fuoco in tutto il mondo. Il Fuoco dell’Amore di Dio che Gesù a venuto a portare sulla terra. Santa Caterina, infatti, con le sue infuocate parole che venivano dettate, anche se lei aveva imparato a leggere e a scrivere, raggiungeva nobili, uomini politici ed ecclesiastici, compreso papa Gregorio XI, che invitò a lasciare Avignone e tornare a Roma.
Le lettere di Santa Caterina da Siena, , come ci ricorda G. Papàsogli nel suo libro, che la mistica scriveva al Papa in nome di Dio, sono infuocate, documenti di una realtà che impegna cielo e terra. Lo stile cateriniano, sgorga da sé, per necessità interiore. Viene definita «Delicatissima donna, questo gigante della volontà; dolcissima figlia e sorella, questo rude ammonitore di Pontefici e di re; i rimproveri e le minacce che ella osa fulminare …Altro

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